Sostenibilità
Marmi Italiani: il punto della situazione
Indice
Marmo Italiano, uno standard mondiale di riferimento
Il marmo Italiano, rappresentato per eccellenza dal marmo di Carrara, rappresenta uno standard mondiale di riferimento al quale tutto il mondo si rivolge per rappresentare stile, raffinetezza e fascino mai eguagliati dai materiali simili prodotti in altri luoghi del pianeta. Statuario, Calacatta, Arabescato, Venatino sono icone che superano il tempo e lo spazio definendo con una sola parola un intero mondo di valori classici e allo stesso tempo estremamente attuali.
Perchè scegliere il marmo italiano?
Il marmo e la pietra naturale accompagnano l’uomo fin dagli albori delle sue origini. Ogni opera architettonica, ogni oggetto di arredamento realizzati con marmo italiano esprimono una bellezza ed un fascino unici ed irripetibili. Non esiste materiale artificiale che possa in alcun modo regalare lo stesso calore, la stessa esclusività. Il marmo inoltre, come ogni pietra naturale, é materiale puro e inerte, ed alla fine del suo ciclo di vita non produce scarti tossici o pericolosi, viene anzi molto spesso riutilizzata come riempimento di fondi stradali o per battuti drenanti in quanto non viene rilasciata nell’ambiente alcuna sostanza tossica.
PNA® (Pietra Naturale Autentica): cos’è?
PNA | Pietra Naturale Autentica è un marchio collettivo registrato dalla Associazione Italiana Marmomacchine, membro di Confindustria ed è la risposta alle numerose istanze pervenute nel corso del tempo da parte di Imprese e singoli imprenditori interessati ad attivare una forte campagna di comunicazione a supporto dei prodotti lapidei autenticamente naturali in risposta alla grande proliferazione delle imitazioni sintetiche di marmi, graniti e pietre naturali attraverso iniziative strutturate di comunicazione quali tags sito web e canali social dedicati e partecipazione da protagonista alla Milan Design Week 2019.
La Rete PNA | Pietra Naturale Autentica è nata per per la promozione del prodotto lapideo autenticamente naturale
e per contrastare la crescente pressione di materiali artificiali (detti “FAKE”) che utilizzano nomi, colori e texture propri della pietra naturale.
Le attività di PNA si estendono anche ad attività didattico-formative organizzate in collaborazione con:
- NABA (Nuova Accademia di Belle Arti)
- IED (Istituto Europeo di Design).
Come scegliere un blocco di marmo
Ogni blocco una storia: il blocco di marmo va capito in ogni suo aspetto per capire come meglio sfruttare la sua bellezza e le sue potenzialità. Servono molti ani di esperienza per poter affrontare professionalmente una corretta valutazione tecnica, che poi si riflette in una corretta valutazione economica. Farsi affiancare da un professionista di comprovata esperienza nel tipo di materiale specificamente richiesto é certamente una scelta consigliabile, in modo da valutare correttamente ogni specifico aspetto del materiale disponibile e allo stesso tempo accedere e comprendere tutte le opzioni alternative disponibili.
I colori del marmo
Il Marmo Italiano propone una gamma di colori ricca e raffinata: dal bianco caldo del Calacatta al bianco freddo dello Statuario, alla gamma dei beige del Botticino, del Perlato in tutte le sue gradazioni, del Daino imperiale. Troviamo il rosso Collemandina e il classico rosso Verona e rosato della Pietra Vicentina. Molte le gradazioni del Grigio, dal Bardiglio Apuano al Billiemi Siciliano, fino al Grigio Carnico proveniente dai confini italo-austriaci. E poi il Nero di Ormea e il Nero Cattani, recentemente proposti sul mercato. Non mancano il Verde Issogne ne il Giallo Siena, fino alla moltelicità cromatica delle diverse brecce italiane, che da brescia, dalla Sardegna e dalla Sicilia ci regalano le più preziose sfumature
Le venature e le texture del marmo
È impressionante la gamma di disegni e morfologie che vengono rappresentate nei marmi italiani: le venature iconiche dello Statuario o quelle più delicate del Venatino, l’uniformità del bianco lorano o le inconfondibili forometrie del Travertino, come orientarsi tra i caleidoscopici effetti delle brecce o piuttosto nelle inconfondibili vene del Botticino Classico, simile a tracce di elettrocardiogramma flottante tra mandorle sospese nel vuoto.
Le applicazioni del marmo
Quando si dice Marmo Italiano si dice applicazioni sicure e certificate, oltre che da analisi di laboratorio sempre disponibili e autentiche, anche da innumerevoli applicazioni architettoniche, a volte datate migliaia di anni fa, che sposano il concetto di pietra sinonimo di eternità. La pietra naturale si può rilucidare, la sua massa generosa concede sempre una soluzione e per questo motivo i migliori architetti scelgono di utilizzare la Pietra Naturale quale soluzione regina per incontrare la piena soddisfazione del cliente.
Principali bacini estrattivi in Italia
In ordine di importanza ricordiamo: il comprensorio Apuo Versiliese che comprende Carrara, Massa (MS) e la Garfagnana (LU), il bacino di Botticino-Nuvolera (BS), l’area estrattiva del Travertino di Tivoli-Guidonia (RM), Le cave di Serpeggiante di Apricena (FG), l’agro marmifero di Orosei (OT) per il Daino, la concentrazione di Perlato e Perlatino a Custonaci (TP). Queste alcune tra le principali, ma la penisola Italiana incluso l’arco alpino offrono molte altre piccole e medie aree estrattive dove troviamo materiali classici a volte persino dimenticati e oggi oggetto di rinnovato interesse commerciale.
Porti italiani al servizio del commercio del marmo
I principali porti Italiani al servizio del marmo sono: La Spezia per il marmo di Carrara, Venezia per il Botticino, Civitavecchia per il Travertino Romano, Olbia per il Daino Sardo, Bari per i marmi Pugliesi quali il Serpeggiante e Trapani per il Perlato e Perlatino. In casi particolari vengono coinvolti altri porti Italiani, in considerazione della favorevole posizione rispetto alle zone estrattive ma a volte anche in funzione del costo conveniente o della località di destinazione.
Cenni storici e architettura
Architettura e Marmo sono quasi sinonimi nella meravigliosa Italia, che grazie all’uso intensivo del Marmo e del Granito ha potuto tramandare attraverso i secoli e poi i millenni opere quali il colosseo, realizzato in Travertino, l’Altare della Patria in marmo di Carrara, ma anche moltissime costruzioni famose in tutto il mondo quali la Torre di Pisa e il Duomo di Firenze. L’architettura religiosa ha senza dubbio privilegiato nei secoli l’uso del marmo quale elemento centrale nella decorazione di interni ed esterni e nella costruzione di altari, colonne, pavimentazioni, scalinate. Anche nel’arredo urbano la pietra naturale trova la sua utilizzazione più diffusa: piazze, fontane, porticati in pietra sfidano senza paura il tempo e le intemperie, donando eternità ad ogni applicazione.

